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Producer, writer and director Orson Welles.

Tre registi che ammiro veramente

Frizt Lang

Figlio di un importante architetto viennese, Lang infranse le tradizioni di famiglia studiando pittura e disegno a Monaco e Parigi. Dopo un viaggio in Estremo Oriente seguito da un ulteriore soggiorno parigino, allo scoppio della prima guerra mondiale Lang si arruolò nell’esercito austriaco. Finita la guerra entrò nell’industria cinematografica, dapprima come sceneggiatore, e foto porno in seguito come regista. Il suo primo vero successo fu il film in due parti Die Spinnen (I ragni 1919), che, come molti tra i suoi film successivi, era imperniato sulla lotta tra l’eroe buono e solitario e un grande criminale con tutta la sua banda. Fin da questi primi film emerse il carattere tipico del cinema di Fritz Lang: un forte impatto visivo con molti richiami all’arte astratta, in particolare alla pittura di Moholy-Nagy. La fama internazionale venne nel 1921 con Destino, poi con Il Dottor Mabuse (1922), I Nibelunghi (1924), e, soprattutto, con Metropolis (1926), visione fantascientifica di un futuro di alienazione, tutti film che lo consacrarono maestro dell’espressionismo tedesco. Lang iniziò a esplorare le possibilità artistiche del cinema sonoro con M, il mostro di Düsseldorf (1931), con Peter Lorre nella parte di un perverso infanticida inseguito sia dalla polizia sia dai malviventi. Quando i nazisti presero il potere nel 1933, Lang lasciò la Germania per la Francia e poi per gli Stati Uniti, dove continuò a megasesso lavorare girando film come Furia (1936), Sono innocente (1937), Anche i boia muoiono (1943), da un soggetto di Bertolt Brecht, fino a La bestia umana (1954), nei quali imperavano sempre i temi della persecuzione e della brama di potere. Negli anni Sessanta, Lang tornò in Germania e vi girò Il diabolico dottor Mabuse (1960). Il film, che segnò la fine della carriera del regista, fu una sorta di chiusura simbolica di un ciclo interrotto dalla barbarie fascista: infatti il suo ultimo lavoro prima di emigrare si chiamava proprio Il testamento del dottor Mabuse (1932) e sviluppava il medesimo tema, quello dello scienziato pazzo che vuole conquistare il mondo.

 

Orson Welles

Diresse il film che più spesso viene citato dalla critica quale maggior capolavoro della storia del cinema: Quarto potere (1941). Dopo aver abbandonato gli studi per viaggiare, Welles debuttò come attore in Irlanda nei primi anni Trenta. In seguito, tornato in patria, girò gli Stati Uniti con la compagnia di Katharine Cornell, interpretando vari ruoli teatrali. Nel 1936 recitò e diresse spettacoli per il Federal Theatre Project, mettendo in scena un Macbeth con un cast di soli attori neri. Nel 1937 fondò il Mercury Theatre, che produsse spettacoli innovativi per il palcoscenico e per la radio. Nel 1938 la sua radiocronaca della Guerra dei mondi di H.G. Wells fu a tal punto realistica da far credere che l’attacco marziano stesse effettivamente avvenendo: migliaia di ascoltatori in preda al panico si riversarono nelle strade. Il primo film porno gratis girato a Hollywood da Welles, Quarto potere (Citizen Kane), il racconto dell’ascesa e della caduta di un magnate americano delle comunicazioni di massa, lo vide, oltre che nel ruolo di regista, impegnato anche in quelli di cosceneggiatore e protagonista. L’uso innovativo ed espressionistico che egli fece dei movimenti di macchina e delle ottiche influenzò intere generazioni di registi. Quarto potere non fu però un successo commerciale, e Welles passò in Europa la maggior parte dei vent’anni che seguirono, recitando, dirigendo e continuando le proprie sperimentazioni: talento estremamente flessibile, il corpulento regista era in grado di passare agevolmente da un genere cinematografico all’altro, dal film di spionaggio al documentario, alle trasposizioni da Shakespeare, senza che la qualità del suo lavoro ne risentisse in alcun modo. Tra le sue opere si ricordano L’orgoglio degli Amberson (1942), La signora di Shanghai (1948) con l’allora moglie Rita Hayworth, Macbeth (1948), Otello (1952), L’infernale Quinlan (1957), Il processo (1962, da Kafka) e F per falso (1976). Tra i film da lui solo interpretati Jane Eyre (1943), Il terzo uomo (1949) di Carol Reed, sceneggiato da Graham Greene e con Alida Valli, Frenesia del delitto (1959), La nave dei dannati (1976) con Faye Dunaway e Max von Sydow, e Qualcuno da amare (1985).

 

Woody Allen

I suoi film sono spesso personalissimi e divertenti ritratti di personaggi metropolitani, preferibilmente intellettuali ebrei newyorchesi piuttosto nevrotici, alle prese con grandi temi esistenziali. Heywood Allen Stewart Konigsberg (questo il suo vero nome) diede avvio alla sua carriera a quindici anni, scrivendo battute per gli editorialisti dei quotidiani, e iniziò proprio in quell’occasione a firmarsi Woody Allen. Scrisse poi per intrattenitori radiofonici e televisivi, e dopo il diploma si unì allo staff del comico Sid Caesar. Dal 1961 al 1964 lavorò come comico nei night-club, dove venne notato da un produttore cinematografico e scritturato per scrivere e interpretare Ciao, Pussycat (1965) del regista Clive Donner. Diresse il suo primo film, Che fai, rubi?, nel 1966. Seguirono Prendi i soldi e scappa (1969), Il dittatore dello stato libero di Bananas (1971) e Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere (1972). In porno francais tutti questi film Woody Allen interpretò il suo tipico ruolo del confusionario inconcludente. Passò a temi più seri (pur senza perdere nulla in verve comica) con Amore e guerra (1975) e Io & Annie (1977), che vinse l’Oscar per il miglior film, la migliore regia, sceneggiatura e attrice protagonista, Diane Keaton. Dopo Interiors (1978), un dramma psicologico, omaggio al cinema di Bergman ricco di chiaroscuri, Manhattan (1979) segnò il ritorno alla commedia e Stardust Memories (1980) ricalca motivi platealmente autobiografici. Nel 1982 Una commedia sexy in una notte di mezza estate fu il primo dei molti film del regista interpretati dalla futura moglie, Mia Farrow, attrice dalla quale si è in seguito separato. Della sua vasta produzione in qualità di regista e attore sono da citare: Zelig (1983), Hannah e le sue sorelle (1986), Crimini e misfatti (1989), Alice (1990), Ombre e nebbia (1992), Mariti e mogli (1992), Misterioso omicidio a Manhattan (1993), Pallottole su Broadway (1994) e La dea dell’amore (1996) e Tutti dicono I love You (1997). Allen ha scritto e interpretato anche due commedie teatrali, Come ti dirotto il jet (1966, adattata per il cinema nel 1969) e Provaci ancora Sam (1969, adattamento cinematografico del 1972), e ha pubblicato due raccolte di brevi scritti umoristici: Saperla lunga (1971) e Citarsi addosso (1976).